• Andrea Zotti

La gestione della conoscenza: una sfida nelle sfide

Le organizzazioni che utilizzano un efficiente sistema delle conoscenze, come meccanismo per condividere le conoscenze aziendali, sono in grado di sviluppare nuove skills, aumentare la soddisfazione dei clienti, incrementare e consolidare una base di conoscenza complessiva all’interno del team.


Cosa intendiamo quando parliamo di sistema di gestione? Spesso si fa riferimento a materiali di formazione o di apprendimento utilizzati per informare clienti e dipendenti in merito ad un problema o un’attività aziendale. Ma perché ciò assume un ruolo strategico? Per rispondere a questa domanda, bisogna chiarire due aspetti fondamentali:


a) La prima riguarda il momento cruciale dell’assunzione di nuovo personale;

b) La seconda, invece, riguarda l’innovazione tecnologica, cambiamenti istituzionali, o in generale da qualunque situazione che imponga una riorganizzazione del lavoro all’interno dell’azienda.


Lavorando sulla capacità di integrazione di saperi diversi è possibile formare adeguatamente i dipendenti in base alle posizioni che ricorpono e fare in modo che la condivisione della conoscenza possa diventare parte integrante della cultura organizzativa. Questo processo che consente di rendere esplicita la conoscenza tacita degli individui fino a farla diventare conoscenza collettiva dell’organizzazione, riporta alla centralità delle persone per creare valore attraverso le competenze intellettuali, le quali rispondono ai continui cambiamenti di esigenze e volontà (esigenze più o meno esplicite) dei clienti finali.


La capacità delle aziende di gestirsi in maniera efficiente ed efficace diventa sempre più importante e cruciale ai fini dello sviluppo complessivo dell’azienda.

Il modo in cui le organizzazioni raccolgono, generano e condividono le conoscenze si realizza attraverso la conversazione e la condivisione. Lo scambio di esperienze e di informazioni, in un ambiente in cui il rapporto tra persone è stimolante, promuove la collaborazione e la fiducia.


A questa importante sfida della conoscenza, si aggiunge la pandemia Covid-19, che ha avuto un forte impatto sul mondo del lavoro, cambiandone i ritmi, gli spazi e i flussi rendendo ancora più complessa la possibilità di tracciare percorsi di conoscenza, stabilire finalità e delineare prospettive. Questo fenomeno mondiale ha contribuito al radicamento di certezze e consapevolezze, senza permetterne la libera circolazione e condivisione, intralciando quella che fino a poco tempo prima era la spinta alla valorizzazione del capitale umano dei lavoratori.


Essendo un bene complesso, si potrebbe dire che da questo punto di vista la conoscenza sia sinonimo, di sfida nelle sfide, caratterizzata dalla ricerca di una maggiore interconnessione tra gli addetti ai lavori (ad esempio tra ricercatori afferenti a discipline scientifiche diverse) sia nei confronti di un pubblico, sempre più vasto e più differenziato.

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