• Andrea Zotti

Covid-19: un’occasione per affermare il ruolo dell’intelligenza emotiva nella figura del leader

Anni di ricerche hanno contribuito al valore di studi, nuove conoscenze, teorie psicologiche e sociali, ma è grazie alle neuroscienze che oggi possiamo apprezzare una nuova cultura manageriale. Risulta abbastanza semplice osservare come il concetto di leadership non sia rimasto immutato attraverso i vari periodi storici, in particolar modo oggi che il concetto di intelligenza emotiva è entrato a pieno diritto nella nostra società.


Ciò ha portato ad un totale cambiamento della concezione della leadership, precedentemente basata esclusivamente sul concetto di potere e autorità. Non bastano più l’attitudine al comando e le competenze tecniche per ottenere risultati. Occorre essere in grado di mobilitare in maniera efficace le energie del gruppo di lavoro, saper giocare sulle motivazioni profonde di ogni componente del gruppo e allo stesso tempo essere capaci di analizzare lucidamente le proprie motivazioni, attraverso tre elementi: la consapevolezza della propria interiorità, la speranza per il futuro e la compassione per gli altri.


Un tempo “accentavamo” l’idea che i leader fossero o grandi visionari o abili imprenditori. Ora non più. Nelle aziende di oggi i dirigenti devono coprire entrambi i ruoli, in altre parole, devono essere esecutori strategici. I leader devono essere disposti a mettere in discussione ogni aspetto della loro azienda: lo scopo, il modello di business, il modello operativo, la gestione del personale e sé stessi.

Se queste sono le premesse, si può comprendere facilmente come l’intelligenza emotiva sia una competenza chiave per i leader che sono chiamati quotidianamente a prendere decisioni ottimali, a gestire e influenzare positivamente i propri collaboratori. Un leader capace di comprendere e influenzare la sfera emotiva delle proprie risorse è in grado di ricavare un impatto maggiormente positivo sui comportamenti e sulle scelte del proprio team.


La pandemia, inoltre, ha velocizzato il processo di evoluzione sia nelle aziende, sia del comportamento dei capi d’impresa, che hanno dovuto dare inizio ad un processo di trasformazione aziendale per adattarsi alle nuove esigenze dei propri lavoratori e del mondo del lavoro stesso. Il mondo dopo il COVID-19 può essere ancora più pieno di sfide e di incertezze. Di conseguenza, le aziende necessitano di lavoratori emotivamente provvisti di una serie di competenze trasversali, legate al modo in cui si interagisce con i propri colleghi, ma soprattutto, è fondamentale valorizzare le abilità di comprensione e consapevolezza verso le proprie emozioni e quelle altrui.


Oggi più che mai, risulta particolarmente utile saper riconoscere, comprendere e gestire le emozioni legate alla sfera personale e interpersonale per sviluppare una leadership di maggior efficacia.

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